Danni Askini è la donna americana contagiata dal Covid-19 che è riuscita a guarire. Non coperta da assicurazione sanitaria (come 27,5 milioni di americani) ha ricevuto una fattura di 34.927,43 dollari (circa 33.000 euro) per le cure e test a cui è stata sottoposta. La notizia apparsa sul Time è stata ripresa da vari giornali italiani.

Testo

Quando Trump salì alla presidenza americana due erano i suoi crucci, ergere il muro con il Messico ed abbattere quelle tutele sanitarie pubbliche volute dalla “Obamacare” per sei milioni di americani. Sono state due battaglie che hanno caratterizzato sin dall’inizio le sue intenzioni. Meno spesa pubblica e meno tasse per i cittadini. In ambito sanitario qualcosa ha fatto ma senza grossi stravolgimenti, si è trattata di propaganda mediatica che si è svuotata strada facendo per le forte reazioni che avrebbe potuto provocare. Teniamo conto che restano oltre 27 milioni di statunitensi non toccati dalla riforma di Obama scoperti da qualsivoglia tutela. Il resto degli americani ha servizi ed assistenza in base ai limiti del reddito e di quanto paga mensilmente l’assicurazione sanitaria.

In queste ore drammatiche per l’Italia ci sono arrivati aiuti e solidarietà da Cina, Russia, Cuba e qualcuno si è chiesto come mai l’America ancora non si sia fatta sentire. La Russia ci ha inviato due cargo tra attrezzature mediche, macchinari per la sanificazione, disinfettanti, mascherine. Così Pure la Cina, mentre Cuba ha inviato i migliori medici a disposizione

E l’America? Per il momento nulla, ha altro a cui pensare. Siamo solo agli inizi della pandemia e i dati statistici non fanno ben sperare, siamo già oltre i 50 mila contagiati e i primi guariti. Dopo un iniziale atteggiamento di sicurezza sia sanitaria che economica per poter gestire un eventuale contagio, successivamente è nata una preoccupazione verso i mercati e con nessun motivo plausibile per interrompere le attività lavorative. Di colpo è scoppiato il contagio con una accelerazione velocissima da far preoccupare l’OMS. Per il momento, solo nove Stati Usa hanno ordinato lo ‘stay home’, per un totale di quasi 100 milioni di abitanti, meno di un americano su tre. Il Governatore dello di New York Cuomo, all’insegna dello spirito americano in cui ogni soluzione ad un problema trova risposta nell’esercito, ha chiesto l’intervento delle Forze Armate e della Protezione Civile per costruire velocemente ospedali militari temporanei nella città. In questa situazione di crisi Trump non poteva che prendersela con la Cina, Xi Jimping per essere stati la causa di tutto ed aver sottaciuto inizialmente il problema. Diversamente da quanto sostiene il presidente americano le agenzie di intelligence Usa lanciarono ripetuti allarmi con rapporti classificati in gennaio e in febbraio sul pericolo mondiale posto dal coronavirus, mentre Donald Trump e anche molti parlamentari – nonostante le informazioni ricevute – minimizzavano la minaccia e non prendevano le azioni che avrebbero potuto rallentare la diffusione del virus. Lo scrive il Washington Post citando dirigenti Usa a conoscenza dei rapporti.

Nel frattempo che la chiacchiera dilaga, il pacchetto di aiuti che si sta negoziando al Congresso contro la crisi da coronavirus potrebbe arrivare a 2000 miliardi di dollari, superando il 10% del Pil americano. Lo ha detto il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow.

In questo sfondo statunitense, in cui la colpa principalmente è sempre degli altri e che qualunque soluzione può essere trovato nell’ambito del proprio esercito e dell’economia, ci arrivano le prime notizie di chi è stato contagiato, chi è morto, guarito negli ospedali e sanità pubblica e privata americana. La notizia che assicura gli americani viene dal Time, Danni Askini è una donna americana contagiata dal Covid-19 che è riuscita a guarire. Purtroppo non era coperta da assicurazione sanitaria ed ha ricevuto una fattura di 34.927,43 dollari (circa 33.000 euro) per le cure e test a cui è stata sottoposta. La notizia apparsa sul Time è stata ripresa da vari giornali in tutto il mondo, compresi quelli italiani. E’ stata una delle prime contagiate certificate, non si capisce come e perchè sia guarita prima del nostro infettato zero di Lodi. La cosa lascia un dubbio, o in America si guarisce prima, proprio grazie alla sanità privata, oppure hanno sottaciuto grandemente la portata della pandemia che li stava colpendo. .

Da questa piccola storia americana abbiamo appreso due considerazioni importanti, in primis non aspettiamoci aiuti dagli Stati Uniti perchè hanno già tanti guai loro. Se abbiamo un pò di umanità prepariamoci a sottoscrivere un fondo per tutti coloro che in America, non avendo a disposizione 30 mila euro e non potendo accedere ad un mutuo per sostenere la spesa, moriranno nel silenzio e nelle statistiche, volte solo a giustificare l’operato governativo o di chi fa opposizione. Uno dei motivi principali dell’Obamacare era che si stimava la metà delle bancarotte individuali fossero cagionate da spese mediche improvvise non coperte da tutela assicurativa: Sarebbe da lanciare un Astag io sto con gli americani senza alcuna protezione sanitaria (#iostosenzaobamacare), un numero di conto corrente per contribuzioni volontarie. Un grande paese non può essere solo quello che ha bombe ed eserciti a volontà, una comunità basata solo sull’economia fine a se stessa. Oggi il mondo è diventato una grande scatola, non esistono isole, castelli, sotterranei dove vivere in completo isolamento alla faccia dell’umanità, civiltà dal resto del mondo.

Ferdinando Chinè

Foto di Pete Linforth da Pixabay